Castel Maggiore e la sua storia

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Castel Maggiore e la sua storia

 

La Città di Castel Maggiore si estende per circa 3.100 ettari nell’alta e media pianura bolognese, tra i 35 e i 20 metri sul livello del mare, dalla riva destra del fiume Reno fino al Savena Abbandonato.
Divisa in frazioni e località (Castello, Boschetto, Castiglia, Garluda (o Lirone), Primo Maggio, Sabbiuno di Piano, Torre Verde, Trebbo di Reno, Osteria del Gallo), conta, al 31/05/2017, una superficie di 30,9 Km/quadrati, 18.298 abitanti, e una rete produttiva di oltre 1.400 imprese.

Dopo la caduta dell’Impero romano, la zona divenne teatro di guerre: vide gli eserciti di Odoacre, Teodorico, re degli Ostrogoti, sperimentò fame, peste, epidemie. Passò sotto controllo bizantino e, nel VIII secolo, subì la presa dei Longobardi e poco dopo quella dei Franchi. Nel X secolo sperimentò le angherie degli Ungari mantenendo poi, una volta inserita nella cosiddetta Romania, usi e costumi latini.

Nel 1116, quando Enrico V, Re di Germania, scese in Italia, il papa gli riconobbe i privilegi imperiali coi quali decretò l’indipendenza di Bononia da Roma. Questo diede la possibilità alla città di governarsi come libero comune e di praticare il commercio e la navigazione attraverso i corsi d’acqua. Venne anche riconosciuto Castagnolo come centro, il cui nome sembra più facilmente derivare dalla grande presenza di piante di castagno della zona, sebbene vi siano documenti e studi , poco attendibili, che lo ricollegano ad un grande tronco portato in zona dalle acque del Naviglio, ovvero da una potente famiglia (i Castagnoli appunto) dell’epoca feudale.

Nel Medioevo la comunità di Castagnolo e quelle limitrofe di Bondanello, Sabbiuno, Saliceto, Ronchi di Corticella e Trebbo già occupavano un territorio i cui confini coincidono con quelli dell’attuale comune. Dal XIII secolo iniziò una nuova fase per la storia di Castagnolo, alla rete stradale infatti si affiancò la più importante idrovia tra Bologna e Ferrara: il canale Navile, ponendo le basi per una profonda trasformazione dell’economia del territorio. Il Navile infatti venne utilizzato per alimentare le vasche necessarie alla coltura del pesce, per smaltire i rifiuti privati e raccogliere le acque piovane, per fornire l’acqua necessaria per specifici processi produttivi come la concia delle pelli, la produzione di mattoni, vetro e ferro, la lavorazione di lana e seta.

All’inizio del 1800 Castagnolo Maggiore assunse il nome di Castel Maggiore. Progressivamente la vocazione portuale lasciò il posto all’utilizzo della rete stradale con l’aumento degli scambi commerciali e dell’industrializzazione. Prese piede una nuova officina “meccanica e fusoria” all’avanguardia nella costruzione di macchine utensili e, alla fine dell’ottocento, si specializzò la produzione di macchine agricole e utensili, di fusioni artistiche e, per la prima volta in Italia, di frigoriferi. Con la progressiva diminuzione di traffici sul Navile e la successiva costruzione della ferrovia Bologna – Ferrara (1862),e della tramvia, Castello cominciò a perdere lentamente d’importanza a vantaggio del nucleo sviluppatosi nel frattempo a ridosso della via Galliera.

Negli ultimi vent’anni del XIX secolo si assistette quindi, da una parte, ad un certo sviluppo produttivo e, dall’altra, all’intensificarsi delle lotte contadine ed operaie per la conquista di migliori condizioni sociali ed assistenziali. Vennero così create le Società di Mutuo Soccorso a cui si affiancarono le prime “leghe di resistenza” nelle industrie manifatturiere, tessile e metallurgica, ed in tutti gli altri settori, compresa l’agricoltura. Con l’inizio del secolo, alle leghe si andarono sostituendo le prime organizzazioni sindacali. Durante la seconda guerra mondiale Castel Maggiore fu teatro di importanti episodi della lotta antifascista e della guerra partigiana, pagando un grave contributo di sangue. La ricostruzione e i decenni successivi segnarono il passaggio dalla dimensione prevalentemente agricola allo sviluppo industriale e all’espansione demografica ed urbanistica.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 19 aprile 2007, a Castel Maggiore venne conferito il titolo di Città.

14 Marzo 2018 |

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